Prodotti in evidenza

IPSOA Quotidiano

Rottamazione quinquies: servizio online per chiedere copia della comunicazione delle somme dovute

08/07/2026 - Al via il servizio online di Agenzia delle Entrate-Riscossione che consente di richiedere copia della comunicazione delle somme dovute, con importi e moduli di pagamento. Lo ha reso noto l’AdER con comunicato stampa del 7 luglio 2026. Per la richiesta è sufficiente indicare il codice fiscale del contribuente che ha chiesto la definizione agevolata, allegare un documento di riconoscimento e inserire l’indirizzo email dove si vuole ricevere la copia della comunicazione delle somme dovute. Al via il servizio online di Agenzia delle Entrate-Riscossione che consente di richiedere copia della comunicazione delle somme dovute, con importi e moduli di pagamento. Lo ha reso noto l’AdER con comunicato stampa del 7 luglio 2026. Per la richiesta è sufficiente indicare il codice fiscale del contribuente che ha chiesto la definizione agevolata, allegare un documento di riconoscimento e inserire l’indirizzo email dove si vuole ricevere la copia della comunicazione delle somme dovute.

I proventi illeciti nel nuovo TUIR

08/07/2026 - Il nuovo <a target="_blank" title="Testo Unico delle imposte sui redditi" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/04/testo-unico-imposte-redditi-approda-g-u">Testo Unico delle imposte sui redditi</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1172026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001007715SOMM">D.Lgs. n. 117/2026</a>, pubblicato nel S.O. n. 26 della G.U. del 3 luglio 2026) include nella classificazione dei redditi anche i proventi illeciti. In particolare, i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo (se non già sottoposti a sequestro o confisca penale) rientrano nella classificazione dei redditi di cui all’art. 6, e i relativi redditi vengono determinati secondo le disposizioni riguardanti ciascuna categoria. Nel nuovo TUIR viene così trasposto l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 14" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000100793ART15">art. 14</a>, commi 4 e 4-bis, della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 5371993" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000100793SOMM">legge n. 537/1993</a>. Il nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. n. 117/2026, pubblicato nel S.O. n. 26 della G.U. del 3 luglio 2026) include nella classificazione dei redditi anche i proventi illeciti. In particolare, i proventi derivanti da fatti, atti o attività qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo (se non già sottoposti a sequestro o confisca penale) rientrano nella classificazione dei redditi di cui all’art. 6, e i relativi redditi vengono determinati secondo le disposizioni riguardanti ciascuna categoria. Nel nuovo TUIR viene così trasposto l’art. 14, commi 4 e 4-bis, della legge n. 537/1993.

Dazio di 3 euro senza rimborso in caso di reso

08/07/2026 - Dal 1° luglio 2026 è operativo il dazio forfetario di 3 euro sui piccoli pacchi. In questo nuovo scenario, la gestione dei resi costituisce un profilo di rilievo. Le regole UE escludono espressamente che, per le merci vendute a distanza e reintrodotte dopo l’immissione in libera pratica, possa essere invalidata la dichiarazione doganale originaria; viene così meno, per questa specifica categoria di operazioni, la possibilità di utilizzare l’invalidamento come strumento per azzerare retroattivamente l’importazione e recuperare quanto versato in occasione dello sdoganamento. Sul piano operativo, marketplace, venditori online, intermediari logistici e rappresentanti doganali dovranno considerare il dazio come un costo potenzialmente non recuperabile in caso di restituzione del bene da parte del consumatore. Dal 1° luglio 2026 è operativo il dazio forfetario di 3 euro sui piccoli pacchi. In questo nuovo scenario, la gestione dei resi costituisce un profilo di rilievo. Le regole UE escludono espressamente che, per le merci vendute a distanza e reintrodotte dopo l’immissione in libera pratica, possa essere invalidata la dichiarazione doganale originaria; viene così meno, per questa specifica categoria di operazioni, la possibilità di utilizzare l’invalidamento come strumento per azzerare retroattivamente l’importazione e recuperare quanto versato in occasione dello sdoganamento. Sul piano operativo, marketplace, venditori online, intermediari logistici e rappresentanti doganali dovranno considerare il dazio come un costo potenzialmente non recuperabile in caso di restituzione del bene da parte del consumatore.

Licenziati su WhatsApp: due spunte blu non fanno un licenziamento giusto

08/07/2026 - Il licenziamento comunicato tramite WhatsApp non è, di per sé, invalido. Il requisito della forma scritta, previsto dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 2" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000114205ART2">art. 2</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 6041966" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000114205SOMM">legge n. 604/1966</a>, può essere integrato anche mediante strumenti digitali, purché risultino chiari il contenuto del recesso, l’imputabilità al datore di lavoro e l’effettiva conoscenza da parte del lavoratore. La più recente giurisprudenza, anche alla luce dell’<a target="_blank" class="rich-sent" title="ordinanza della Corte di Cassazione n. 137312026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10SE0003165785">ordinanza della Corte di Cassazione n. 13731/2026</a>, conferma la distinzione tra forma dell’atto e modalità di trasmissione. Tuttavia, il mezzo digitale non elimina gli oneri probatori né sostituisce le garanzie procedurali: nel licenziamento disciplinare restano imprescindibili la contestazione preventiva e il diritto di difesa, mentre nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo permane l’onere di provare il repêchage. WhatsApp può dunque veicolare il recesso, ma non sanarne vizi sostanziali o procedurali. Il licenziamento comunicato tramite WhatsApp non è, di per sé, invalido. Il requisito della forma scritta, previsto dall’art. 2 della legge n. 604/1966, può essere integrato anche mediante strumenti digitali, purché risultino chiari il contenuto del recesso, l’imputabilità al datore di lavoro e l’effettiva conoscenza da parte del lavoratore. La più recente giurisprudenza, anche alla luce dell’ordinanza della Corte di Cassazione n. 13731/2026, conferma la distinzione tra forma dell’atto e modalità di trasmissione. Tuttavia, il mezzo digitale non elimina gli oneri probatori né sostituisce le garanzie procedurali: nel licenziamento disciplinare restano imprescindibili la contestazione preventiva e il diritto di difesa, mentre nel licenziamento per giustificato motivo oggettivo permane l’onere di provare il repêchage. WhatsApp può dunque veicolare il recesso, ma non sanarne vizi sostanziali o procedurali.

Distacco del personale senza interesse del distaccante: quando è possibile?

08/07/2026 - Con il distacco di personale, un’azienda fornisce ad un’altra i lavoratori che hanno le competenze tecniche necessarie per svolgere il ciclo produttivo. Perché il distacco di personale sia lecito, l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 30" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000157897ART31">art. 30</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2762003" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000157897SOMM">D.Lgs. n. 276/2003</a> prevede che il relativo contratto sia caratterizzato dalla presenza di un interesse concreto del distaccante e dalla temporaneità dello stesso. A questo riguardo, l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 16-quater" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337ART94">art. 16-quater</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>, a partire dal 28 giugno 2026, stabilisce, in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2029, la possibilità di utilizzare, in alcune ipotesi specifiche, il distacco di personale senza l’interesse concreto del distaccante. In quali casi è possibile? A quali condizioni? Con il distacco di personale, un’azienda fornisce ad un’altra i lavoratori che hanno le competenze tecniche necessarie per svolgere il ciclo produttivo. Perché il distacco di personale sia lecito, l’art. 30 del D.Lgs. n. 276/2003 prevede che il relativo contratto sia caratterizzato dalla presenza di un interesse concreto del distaccante e dalla temporaneità dello stesso. A questo riguardo, l’art. 16-quater del D.L. n. 62/2026, a partire dal 28 giugno 2026, stabilisce, in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2029, la possibilità di utilizzare, in alcune ipotesi specifiche, il distacco di personale senza l’interesse concreto del distaccante. In quali casi è possibile? A quali condizioni?

Dimissioni per fatti concludenti: oltre 180 milioni di risparmi

08/07/2026 - La disciplina delle dimissioni per fatti concludenti mostra un impatto economico significativo nei primi mesi di applicazione. Secondo quanto emerge dal comunicato stampa del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, basato su elaborazioni della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro su dati INL e INPS, nei primi 18 mesi si registrano risparmi complessivi superiori a 180 milioni di euro. La disciplina delle dimissioni per fatti concludenti mostra un impatto economico significativo nei primi mesi di applicazione. Secondo quanto emerge dal comunicato stampa del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, basato su elaborazioni della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro su dati INL e INPS, nei primi 18 mesi si registrano risparmi complessivi superiori a 180 milioni di euro.

Criptovalute e diritto d'uso: nuove linee guida sulla gestione del rischio fiscale

07/07/2026 - Con un comunicato stampa del 7 luglio 2026, l’OIC informa che l’Agenzia delle Entrate, con <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/07/tfc-approvate-nuove-istruzioni-mappatura-rischi-fiscali" target="_blank" title="provvedimento del 6 luglio 2026">provvedimento del 6 luglio 2026</a>, ha approvato nuove istruzioni operative che integrano le Linee guida sulla gestione del rischio fiscale per le imprese in regime di <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/speciali/cooperative-compliance-riforma-fiscale" target="_blank" title="adempimento collaborativo">adempimento collaborativo</a>. Il documento prosegue il percorso avviato con le indicazioni del 2025 e del gennaio 2026 ed è frutto del lavoro congiunto del tavolo tecnico Agenzia delle Entrate-OIC. Le nuove schede riguardano due ambiti specifici: il trattamento contabile delle cripto‑valute e quello del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. L’OIC cura gli aspetti contabili, mentre l’Agenzia presidia i profili fiscali. Le linee guida supportano le imprese che intendono aderire al regime, il quale richiede un sistema efficace di controllo del rischio fiscale e consente un dialogo preventivo con l’Amministrazione finanziaria. Istituito nel 2015 e rafforzato dal D.Lgs. n. 221/2023, il regime prevede soglie di accesso più ampie e strumenti avanzati di gestione delle questioni fiscali complesse. Con un comunicato stampa del 7 luglio 2026, l’OIC informa che l’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 6 luglio 2026, ha approvato nuove istruzioni operative che integrano le Linee guida sulla gestione del rischio fiscale per le imprese in regime di adempimento collaborativo. Il documento prosegue il percorso avviato con le indicazioni del 2025 e del gennaio 2026 ed è frutto del lavoro congiunto del tavolo tecnico Agenzia delle Entrate-OIC. Le nuove schede riguardano due ambiti specifici: il trattamento contabile delle cripto‑valute e quello del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. L’OIC cura gli aspetti contabili, mentre l’Agenzia presidia i profili fiscali. Le linee guida supportano le imprese che intendono aderire al regime, il quale richiede un sistema efficace di controllo del rischio fiscale e consente un dialogo preventivo con l’Amministrazione finanziaria. Istituito nel 2015 e rafforzato dal D.Lgs. n. 221/2023, il regime prevede soglie di accesso più ampie e strumenti avanzati di gestione delle questioni fiscali complesse.

Sostenibilità: la Commissione Europea pubblica gli ESRS aggiornati

03/07/2026 - La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

ESAP: pubblicata la valutazione EFRAG sul modello informativo volontario per PMI e startup

30/06/2026 - La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello. La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello.

Fondo garanzia prima casa: quali sono i beneficiari ammissibili

08/07/2026 - La <a target="_blank" title="legge n. 116/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/04/piano-casa-2026-gazzetta-ufficiale-novita-prima-casa-studenti-sede-edilizia-integrata">legge n. 116/2026</a>, di conversione del Piano Casa (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 662026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001003748SOMM">D.L. n. 66/2026</a>), interviene sulla disciplina del Fondo garanzia prima casa ampliando la platea dei soggetti beneficiari. In particolare, con la modifica apportata, rientrano tra le categorie di mutuatari che possono accedere al Fondo le persone con disabilità permanente grave e i nuclei familiari con un familiare convivente con disabilità grave. La novità entrerà in vigore a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge n. 116/2026. La legge n. 116/2026, di conversione del Piano Casa (D.L. n. 66/2026), interviene sulla disciplina del Fondo garanzia prima casa ampliando la platea dei soggetti beneficiari. In particolare, con la modifica apportata, rientrano tra le categorie di mutuatari che possono accedere al Fondo le persone con disabilità permanente grave e i nuclei familiari con un familiare convivente con disabilità grave. La novità entrerà in vigore a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge n. 116/2026.

Fertilizzanti: approvato il sostegno UE agli agricoltori

07/07/2026 - Il Parlamento europeo ha approvato le modifiche urgenti alla PAC proposte dalla Commissione per mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi dei fertilizzanti sugli agricoltori dell’UE. Le misure consentono di erogare un sostegno di liquidità fino all’80% dei costi aggiuntivi sostenuti per l’acquisto dei fertilizzanti, così da evitare riduzioni della produzione o della qualità dei prodotti alimentari e contenere possibili rincari per i consumatori. Gli Stati membri potranno inoltre aumentare gli anticipi dei pagamenti diretti dal 70% al 75% ed erogarli subito dopo la richiesta, oltre a disporre di maggiore flessibilità nell’adeguamento dei bilanci per il prossimo anno. Il testo passa ora al Consiglio per l’adozione formale e entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale UE. Il Parlamento europeo ha approvato le modifiche urgenti alla PAC proposte dalla Commissione per mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi dei fertilizzanti sugli agricoltori dell’UE. Le misure consentono di erogare un sostegno di liquidità fino all’80% dei costi aggiuntivi sostenuti per l’acquisto dei fertilizzanti, così da evitare riduzioni della produzione o della qualità dei prodotti alimentari e contenere possibili rincari per i consumatori. Gli Stati membri potranno inoltre aumentare gli anticipi dei pagamenti diretti dal 70% al 75% ed erogarli subito dopo la richiesta, oltre a disporre di maggiore flessibilità nell’adeguamento dei bilanci per il prossimo anno. Il testo passa ora al Consiglio per l’adozione formale e entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale UE.

Credito d'imposta estetica e design 2026: come compilare la comunicazione di prenotazione

07/07/2026 - Dal 7 luglio 2026 possono essere inviate le comunicazioni per prenotare il credito d’imposta estetica e design 2026. Le domande per accedere al credito d’imposta, prorogato dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), devono essere trasmesse per via telematica attraverso la piattaforma informatica predisposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’istanza deve essere presentata in relazione a ogni singolo progetto di design e ideazione estetica programmato o già realizzato nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. Quali informazioni vanno riportate nella domanda? Dal 7 luglio 2026 possono essere inviate le comunicazioni per prenotare il credito d’imposta estetica e design 2026. Le domande per accedere al credito d’imposta, prorogato dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), devono essere trasmesse per via telematica attraverso la piattaforma informatica predisposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’istanza deve essere presentata in relazione a ogni singolo progetto di design e ideazione estetica programmato o già realizzato nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. Quali informazioni vanno riportate nella domanda?

Cosa deve fare l'ETS in caso di cancellazione volontaria dal RUNTS

08/07/2026 - In caso di cancellazione di un ente del terzo settore (ETS) dal Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS), qualora l'ente intenda proseguire la propria attività come soggetto di diritto civile, si rendono necessari specifici adempimenti documentali e si configurano responsabilità in capo all'organo amministrativo e, ove nominato, al revisore legale dei conti. Quali sono? In caso di cancellazione di un ente del terzo settore (ETS) dal Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS), qualora l'ente intenda proseguire la propria attività come soggetto di diritto civile, si rendono necessari specifici adempimenti documentali e si configurano responsabilità in capo all'organo amministrativo e, ove nominato, al revisore legale dei conti. Quali sono?

Cibersicurezza e IA: presentato il piano d'azione dell'UE

07/07/2026 - La Commissione europea ha presentato il 7 luglio 2026 un piano d’azione per una risposta strutturata ai rischi e alle opportunità dei modelli avanzati di intelligenza artificiale applicati alla cibersicurezza. L’iniziativa, fondata sul quadro normativo UE in materia di IA e sicurezza digitale, mira a coordinare Stati membri, industria e organismi europei per rafforzare la resilienza del panorama digitale. Il piano prevede cinque linee di intervento: valutazione dei modelli avanzati di IA e creazione, entro il 2027, di una capacità europea di valutazione; definizione di condizioni trasparenti per l’accesso ai modelli avanzati; sviluppo di una piattaforma sicura per testare l’IA nella cibersicurezza; utilizzo dell’IA per individuare e correggere vulnerabilità, con il supporto dell’ENISA; ampliamento delle capacità europee tramite una “grande sfida” dedicata all’IA per la sicurezza informatica. Il piano si integra con la legge sull’IA, la normativa sulla ciberresilienza, la direttiva NIS2, il regolamento DORA e la cibersolidarietà. La Commissione europea ha presentato il 7 luglio 2026 un piano d’azione per una risposta strutturata ai rischi e alle opportunità dei modelli avanzati di intelligenza artificiale applicati alla cibersicurezza. L’iniziativa, fondata sul quadro normativo UE in materia di IA e sicurezza digitale, mira a coordinare Stati membri, industria e organismi europei per rafforzare la resilienza del panorama digitale. Il piano prevede cinque linee di intervento: valutazione dei modelli avanzati di IA e creazione, entro il 2027, di una capacità europea di valutazione; definizione di condizioni trasparenti per l’accesso ai modelli avanzati; sviluppo di una piattaforma sicura per testare l’IA nella cibersicurezza; utilizzo dell’IA per individuare e correggere vulnerabilità, con il supporto dell’ENISA; ampliamento delle capacità europee tramite una “grande sfida” dedicata all’IA per la sicurezza informatica. Il piano si integra con la legge sull’IA, la normativa sulla ciberresilienza, la direttiva NIS2, il regolamento DORA e la cibersolidarietà.

Project financing: le richieste di CNA e Confartigianato dopo la sentenza UE

07/07/2026 - CNA e Confartigianato chiedono una revisione equilibrata della disciplina del project financing dopo la sentenza della Corte di giustizia sul diritto di prelazione, evidenziando che il pronunciamento offre l’occasione per ripensare lo strumento senza comprometterne la capacità di attrarre investimenti privati e valorizzare il patrimonio pubblico. Le Confederazioni sottolineano che non si tratta di riproporre meccanismi contrari ai principi europei di concorrenza e trasparenza, ma di evitare l’azzeramento del riconoscimento del lavoro del promotore, che sostiene integralmente studi, progettazione e analisi senza garanzia di aggiudicazione. Eliminare ogni tutela disincentiverebbe l’iniziativa privata e penalizzerebbe una filiera produttiva ampia e territoriale. Le Confederazioni propongono criteri premiali chiari, tutela dei costi progettuali, programmazione condivisa e una piattaforma nazionale delle opportunità, per una disciplina stabile e coerente con il diritto europeo, capace di rafforzare la concorrenza e valorizzare chi investe competenze e risorse nei territori. CNA e Confartigianato chiedono una revisione equilibrata della disciplina del project financing dopo la sentenza della Corte di giustizia sul diritto di prelazione, evidenziando che il pronunciamento offre l’occasione per ripensare lo strumento senza comprometterne la capacità di attrarre investimenti privati e valorizzare il patrimonio pubblico. Le Confederazioni sottolineano che non si tratta di riproporre meccanismi contrari ai principi europei di concorrenza e trasparenza, ma di evitare l’azzeramento del riconoscimento del lavoro del promotore, che sostiene integralmente studi, progettazione e analisi senza garanzia di aggiudicazione. Eliminare ogni tutela disincentiverebbe l’iniziativa privata e penalizzerebbe una filiera produttiva ampia e territoriale. Le Confederazioni propongono criteri premiali chiari, tutela dei costi progettuali, programmazione condivisa e una piattaforma nazionale delle opportunità, per una disciplina stabile e coerente con il diritto europeo, capace di rafforzare la concorrenza e valorizzare chi investe competenze e risorse nei territori.

Quotidiano Giuridico

Bilateralità e welfare negli studi professionali: CCNL Studi professionali

08/07/2026 - Il sistema bilaterale del CCNL Studi professionali come strumento di tutela strutturale per il comparto delle libere professioni

Sovraindebitamento, in crescita i dati della Camera arbitrale di Milano

08/07/2026 - 360 le nuove domande depositate all’Organismo per la gestione di CAM nel 2025: il 56% provenienti da privati e il 44% da imprese, ex imprenditori

La distanza geografica giustifica da sola l'affidamento esclusivo di un minore?

08/07/2026 - L’affidamento esclusivo costituisce una eccezione e può essere disposto solo a causa dei comportamenti dei genitori (Cassazione civile, ordinanza n. 16280/2025)

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

SSL Ambiente Condiviso: Vista Consulente - RSPP

SSL Ambiente Condiviso: Vista Consulente - RSPP

Guarda i video